20.30 > 21.00
21.00 > 21.45
22.00 > 22.30
22.30 > 23.00
23.00 > 23.45
23.45 > 00.15
20.30 > 00.15
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NERO SU BIANCO teatro-circo
UN DIFFICILE APPRODO danza
VIENE L’ULTIMA GUERRA teatro
ORACLE : TIDES/DREAM musica
PIAZZATO BIANCO cabaret
NERO SU BIANCO teatro-circo
UN DIFFICILE APPRODO danza
VIENE L’ULTIMA GUERRA teatro
ORACLE : TIDES/DREAM musica
PIAZZATO BIANCO cabaret
WA(L)TER2 installazione-reading
DISCOARMADIO happening |
19.00 > 20.30 aperitivo, risotto alla pilota, prosciutto e melone
durante la serata saranno allestiti stand espositivi di vario genere
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di e con Riccardo Bani e Roberto Testa (Roma)
Monologo incrociato per attore e batteria, ispirato alla letteratura di guerra e a testimonianze dirette. Si tratta di uno spettacolo formato da due storie: la prima racconta di un alpino che parte per il fronte russo e che racconta il suo viaggio; la seconda ha per protagonista un ragazzo arabo dei nostri giorni con il sogno della pallanuoto che purtroppo deve fare i conti con la guerra che alla fine finisce per sopraffarlo. I due personaggi si incontrano in un limbo, luogo di sospensione tra passato e presente e di fronte agli spettatori, le loro storie si toccano e confrontano. I due personaggi raccontano, per frammenti vissuti o attraverso momenti narrativi, la loro storia di combattenti. Il ritmo della batteria scandisce i passaggi e agisce da pungolo della memoria per i personaggi, collocandoli in uno spazio fuori dal tempo dove le loro storie si confronteranno. |
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GUVI produzioni, Luca Marchiori Alessandra Di Consoli (MI)
Happening sonoro. 3 minuti di musica dentro un armadio/discoteca. Un minuscolo spazio vitale regolato dal caso, che deciderà se il tuo momento sarà rock, funky, punk, classico, folk o elettronico. Esperimento? Metafora di un momento? Metafora della vita. Il caso la farà da padrone. La proposta di GUVIproduzioni intende affrontare la questione della desolazione e della solitudine imperanti nella società odierna. Una discoteca sempre affollata di gente danzante, che si isola nel proprio divertimento, viene qui portata all’estremo, individualizzata per il singolo o per la coppia, in modo da mettere le persone di fronte al divertimento, in balia del caso, che produrrà musiche diverse da ascoltare, spesso non previste, magari non amate, mettendo in evidenza come quelle piccole pareti di legno siano proiezioni reali dello scudo che ci circonda. Il singolo momento diverrà unico, fatto su misura per chiunque decida di entrare nell’armadio e chiudersi dentro. |
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di Mauro Scalora (Brescia)
Teatro con un pizzico di Circo.
Siamo forse in una casa, è inverno ma l’aria è ancora calda. Ovunque foglietti stesi a respirare. Sopra essi sono custodite gelosamente alcune frasi, ascoltate da chissà chi, lette su libri abbandonati o rubate da discorsi vagabondi. Sono parole piovute dal cielo, o nate dalla terra, che, attraverso un rapporto quasi alchemico tra caso e ragione, assumono un senso, o perlomeno ci provano. Poi ci sono due creature che stanno aspettandoti, per parlarti di suoni smarriti, di sogni smarriti. C’è sempre qualcosa che gira nella loro testa e loro non possono non cercarne il senso.
Piedi a terra, piedi sulle spalle, uno sopra l’altro fino a quando i frammenti diventano idea, il dettaglio si trasforma in corpo e pezzi di cielo nero bruciano.
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di Cristina Pellegrino ("La Fame", "La Depressione")
e Gianantonio Martinoni ("Solo", "Il Vangelo Secondo i Manga")
Piazzato Bianco è una specie di format teatrale, che alterna in scena personaggi che trasudano malessere metropolitano. I testi sono scritti e messi in scena da Francesca Staasch. Non c’è bisogno di altro che del piazzato di luci bianche, a cui fa riferimento il titolo, lo spazio minimo per un personaggio in scena, dove si succedono personaggi che raccontano ognuno il proprio personalissimo disagio. “l’effetto (…) è dirompente, ed insopportabilmente comico. Dirompente perché Piazzato Bianco ha dentro, sparandola con crudele affabilità, una dimensione che ci è terribilmente familiare, e per questo più atrocemente nemica. (…) E’ fracasso e martellamento, disagio e malattia, solitudine e dolore, nero del cielo quando piove, ma senza neanche una goccia, tanto ci screpola le pieghe dell’anima con la sua molestia arida.” Alessio Noce - pubblicato su www.teatroteatro.it |
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di Federico Bassi e Paola Prestini (Mantova)
Il progetto nasce dall’unione tra la grafica e la scrittura. Una sequenza di dieci tavole - realizzate da Federico Bassi - rappresenta la storia di Walter, che si svolge interamente in un bagno; i testi di Paola Prestini, per l’occasione presentati su rotoli di carta igienica, raccontano la vicenda in dieci modi diversi. L’installazione si arricchisce di una performance teatrale, dato i due artisti si siederanno su un water posto al centro della stanza per leggere e interpretare i testi. Il lavoro è comunque in progress, e chiunque se la sente può pensare e creare nuove variazioni di racconto. |
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Simone: basso, loops, voce
Tommy: synth, laptop, voce
Lorenzo: batteria
Basso, batteria, synth, laptop ed effetti... un flusso di riff ipnotici, melodie introspettive, urla strazianti, ronzii tenebrosi ti guideranno in atmosfere ancora non scoperte dove il tempo e lo spazio si mescolano insieme. Dopo pochi anni nell'oscurità, adesso dobbiamo spargere il nostro rumore.. L'Oracolo è venuto per guidarti in questo viaggio.. non c'è bisogno delle parole, le emozioni spiegheranno tutto.
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gruppo Danzastudio di Libiola di Serravalle a Po (MN)
Coreografie : Giorgia Breviglieri Regia: Flavio Cortellazzi
Musiche: Autori Vari |
Il contrasto dei sentimenti:
la gioia, il piacere della vita
costrizione, disagio.
La mondanità frivola,
la superficie, l’apparire.
Da ogni falso atteggiamento
esce il vero, l’anima,
un lamento che ci costringe. |
Il tempo che scorre
ci lascia dei segni.
L’essenza dei gesti,
la necessità di essere quotidiani.
Ogni viaggio ascensionale, comporta
un lungo travaglio interiore,
ma l’elevazione quieta l’animo
e arricchisce lo spirito.
Bisogna scegliere. |
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